Ecco come è andata…con in verde le parole del nostro caro Amico e Alpino Tiziano Tavecchio che ci hanno accompagnato tappa dopo tappa
1- L’accoglienza
Buonasera e benvenuti a Castelmarte.
Questa sera faremo insieme un viaggio.
Pensare a un viaggio ci permetterà di immaginare la storia che proveremo a farvi rivivere, la storia di Luca, Simone e Davide, e dell’Associazione La vita è un dono. Il viaggio cattura l’idea di un percorso con un inizio, uno svolgimento e una meta; viaggio è sinonimo di cammino di crescita, di sfide superate e di un obiettivo finale raggiunto.
Un viaggio lungo diciotto anni poi è costellato di tappe, emozioni, idee e sentimenti: ciascuno di voi stasera potrà e dovrà sentirsi protagonista di questo viaggio, ripercorrerne le tappe, notare i cambiamenti e apprezzare le evoluzioni. In fondo se stasera avete deciso di essere qui significa che questo percorso ha preso forma anche grazie al vostro aiuto e al vostro sostegno!
E allora, signore e signori, in carrozza!
Prima che il treno si metta in marcia, sul primo vagone, abbiamo il tempo per incontrare Paola e Massimo che daranno inizio alla storia, con un’intonazione gentile, un volume non troppo alto e un ritmo calmo. Paola e Massimo hanno avuto la forza di attraversare insieme una grande sofferenza, hanno saputo condividerla e hanno trasformato il dolore in aiuto per il prossimo. Ci hanno raccontato che cosa significhino le parole “resilienza” e “rinascita”: erano Due cuori feriti che sono diventati una luce per gli altri. Con la loro esperienza hanno saputo offrire conforto, forza e speranza a famiglie che stavano vivendo il loro stesso dramma.
2- I Co.Co.Da
Nella prima tappa del nostro viaggio incontriamo e conosciamo i CO.CO.DA. ossia il Comitato Compagni di Davide. Sono stati dapprima gli amici della porta accanto, i suoi compagni di scuola. Ragazze e ragazzi che attraverso l’educazione e la bontà hanno saputo esprimere grandi valori. Davide stava bene con loro, per la sensibilità e il tatto con cui era accolto, l’amicizia, l’empatia e la solidarietà. Possiamo dire tranquillamente che il Comitato Compagni di Davide è stato la prima pietra dell’Associazione. Un grande esempio per gli adulti.
È importante riconoscere e valorizzare questi comportamenti positivi nei ragazzi. Incoraggiandoli a continuare a essere sé stessi, possiamo creare un ciclo virtuoso in cui i ragazzi ispirano gli adulti e gli adulti a loro volta supportano e guidano i ragazzi a diventare cittadini responsabili e consapevoli.
3- La Scuola e il Comune
Seconda tappa del nostro viaggio. La scuola risponde a Davide: gli conferisce il diploma alla memoria e gli dedica l’aula magna. Castelmarte gli intitola un parco. Intanto, il progetto dell’Associazione, condiviso da tanti amici e dalle istituzioni, si allarga e prende sempre più visibilità: si formalizzano le idee, si definiscono gli scopi e gli obiettivi. Nel giro di poco tempo la conoscenza dell’esistenza dell’Associazione ha una rapida diffusione ovunque.
La professoressa Adriana Giussani
Come avete ascoltato dalle parole di Paola e Massimo e dei Co.Co.Da, Davide amava la scuola, studiava con piacere e con il desiderio di capire la realtà. Era tenace e, nonostante la fatica e i limiti che la malattia causava, si impegnava in ogni disciplina. Dell’esperienza scolastica non ha trascurato alcun aspetto: la frequenza, la partecipazione, le relazioni, le idealità forti, il traguardo. Per questo la richiesta del Diploma al merito è stata unanime da parte del Consiglio di Classe e, a firma della Dirigente prof Pelonara, è stata inoltrata al Ministro Fioroni. La risposta è arrivata in tempi brevissimi e nel rispetto della procedura in ogni suo passaggio. Il diploma è stato quindi il meritato riconoscimento a Davide e alla sua famiglia.
Ma come tenere viva la sua memoria negli anni successivi? La sua Scuola ha pensato di dedicargli un’aula, un luogo fruibile da tutti, per ricordarlo anche a chi non lo aveva conosciuto personalmente. Così oggi, all’ingresso, dell’aula a lui intitolata, una foto del suo viso sorridente e il suo pensiero sono un invito a vivere con serenità e serietà la vita scolastica. Anzi sono un vero inno alla vita.
Nella serata inaugurale così si diceva: “Quest’aula è il risultato del sentire di tanti, della sintonia tra l’Istituto Rosmini e la famiglia Carbone, della sinergia tra l’Istituzione scolastica e i Comuni, è un’idea che ha trovato forma con il contributo e il lavoro di molti e a livelli diversi. Per questo ci si sente appagati: è davvero “res publica”, cosa di tutti.”
Il pensiero scritto da Davide in risposta ad una domanda della prof Fruet, insegnante di religione, ha dato il nome all’Associazione “La vita è un dono” che i genitori Paola e Massimo hanno costituito nel dicembre 2007. La loro collaborazione con l’Istituto Rosmini è continuata con un progetto che si ripete da anni con diversi incontri sul tema della Ricerca scientifica, il suo significato, i suoi traguardi, ma anche sul modo di vivere la scuola e sul senso profondo della vita da parte di Davide.
Le professoresse Pirovano e Marino
Buonasera, siamo le professoresse Pirovano e Marino e rappresentiamo la scuola secondaria di primo grado di Eupilio.
Da anni la nostra scuola media mantiene quella che ormai è diventata una speciale tradizione, ovvero l’incontro con mamma Paola e papà Massimo.
Paola, portando con sé lo zaino di Davide racconta alle classi prime di suo figlio, del suo impegno in tutte le materie, del suo desiderio di imparare, di trascorrere le mattinate con i suoi compagni e le sue stimate professoresse.
Ci dice anche del difficile momento del pasto, per poi passare a descriverci i pomeriggi del suo ragazzo con i cari nonni, ad eseguire con cura i compiti, a passeggiare tra i boschi di Castelmarte, quelli che ormai sono noti come i “sentieri di Davide”.
Così, aneddoto dopo aneddoto, Davide diventa un nuovo compagno da cui prendere esempio e a cui SORRIDERE (il sorriso di Davide ci guarda dalla sua foto – quadro appeso nell’aula magna = l’aula di Davide).
Paola è venuta a scuola anche per presentare alle classi seconde l’Associazione, la sua importante finalità, e noi alunni e prof. abbiamo cercato di dare il nostro piccolo contributo partecipando alla famosa Camminata del 2 giugno, di cui sentiamo già la mancanza!
Anche papà Massimo viene a trovarci, a lui spetta l’onere di spiegare ai grandi di terza il valore della ricerca medica per le malattie rare, di cui, di anno in anno, ha potuto comunicarci i confortanti progressi.
Paola e Massimo ci hanno aiutato e ci aiuteranno a ricordare il nostro caro alunno Davide (e i suoi fratellini), ci ridanno il suo cuore e il suo indelebile messaggio: LA VITA È UN DONO.
Ed un dono concreto viene e verrà consegnato ogni anno sottoforma di “Borsa di studio Davide Carbone” (per questo un ringraziamento speciale va anche alla Pro loco di Eupilio che volentieri offre il suo contributo) agli alunni ed alle alunne più simili a Davide, coloro che come lui… ce lo diranno Fiammetta e Dario…
Un immenso GRAZIE a mamma Paola e papà Massimo
Fiammetta e Dario – Borsa di Studio
Carissimi Paola e Massimo e tutti i presenti, siamo orgogliosi di essere stati invitati a questa serata e per averci dato la possibilità di conoscere la storia di Davide, dei suoi fratellini e per aver reso possibile un legame per sempre con Davide, rendendolo il nostro “amico speciale”.
Siamo Fiammetta e Dario, ex studenti della scuola Secondaria di Primo Grado di Eupilio che nell’anno 2017 abbiamo ricevuto la borsa di studio a lui dedicata. Siamo onorati ed orgogliosi di vivere con i valori in cui Davide con il Suo sorriso credeva:
coraggio, amicizia, umiltà, impegno, solidarietà, sensibilità d’animo, collaborazione.
Davide si è caratterizzato e fatto amare per una scelta di vita positiva e propositiva che gli ha fatto sperimentare, pur nella malattia, una gioia grande.
“nel profilo studente di Fiammetta e Dario si evidenziano le caratteristiche che Davide ha vissuto con gioia e forza testimoniandone il valore profondo e una piena crescita umana” .
Questi valori continuano ad accompagnarci nella vita di tutti i giorni. Non ci dimentichiamo mai di non arrenderci durante le diPicoltà e di sorridere alla vita con forza e determinazione contagiando le persone che incontriamo sul nostro percorso.
Grazie ai genitori e per tutto l’impegno che l’Associazione in questi anni ha svolto con eventi, iniziative, ricerca, donazioni.
Davide, sei un amico speciale nei nostri cuori e un esempio per la crescita umana.
Fiammetta e Dario
Castelmarte, 21 novembre 2025
4- Le Raccolte Fondi
Le manifestazioni e le attività di raccolta di fondi iniziano subito dopo la data della costituzione, il 10 dicembre 2007, e risultano fondamentali per la vita di un’associazione benefica come La vita è un dono: coinvolgono molte persone contemporaneamente, aumentano la visibilità, i valori e le finalità, permettono di fidelizzare i sostenitori esistenti e acquisirne di nuovi, e offrono opportunità di intrattenimento.
Vengono organizzati concerti, mostre, commedie, gare sportive, castagnate. Tutti gli eventi programmati da La vita è un dono sono stati la “linfa vitale” che ha consentito di finanziare l’attività, l’operatività e la realizzazione del progetto di ricerca.
17 edizioni della Camminata “Sui Sentieri di Davide”
8 km percorsi
1000 partecipanti
Abbiamo percorso insieme 136.000 km, più di 3 volte la circonferenza della terra!!!
Più di 90 eventi organizzati
Migliaia di persone incontrate
100.000 abbracci ricevuti!!!
16 anni del 5 x 1000
Più di 400 contribuenti ci hanno indicato in media ogni anno
6700 volte ci avete scelto anno dopo anno!!!
5- La Ricerca
Un’altra tappa del nostro viaggio riguarda la ricerca. Viene presa l’importante decisione di affidare la ricerca su una patologia sconosciuta a un centro specializzato per avere un approccio rigoroso, la possibilità di accedere a trattamenti sperimentali, un monitoraggio scientifico intensivo per contribuire al progresso medico generale. Un centro con infrastrutture, competenze multidisciplinari e personale qualificato a garantire lo studio condotto in modo corretto e la possibilità di ottenere risultati utili e consolidati.
Alleghiamo qui la presentazione del Dr. Dionisi sui risultati ottenuti dai vari progetti di ricerca finanziati in questi 16 anni
6- Le Testimonianze
Ora ci fermiamo in una stazione importante, quella dedicata ai ricordi e alle testimonianze.
Il loro valore è fondamentale nella costruzione di un’identità sia personale che collettiva, poiché ci permettono di comprendere il passato, orientare il presente e costruire il futuro. I ricordi forgiano la nostra identità, mentre le testimonianze hanno valore storico e morale, specialmente quando narrano eventi significativi delle nostre comunità, come quelli che abbiamo rivissuto questa sera, contribuendo a creare una memoria pubblica condivisa.
Lorenza e Roberto
Quando ripensiamo al nostro percorso accanto all’Associazione “La vita è un dono” quello che ci colpisce più di tutto non sono solo i tanti progetti sostenuti, ma la straordinaria testimonianza di vita che i nostri amici Paola e Massimo ci hanno regalato.
Abbiamo visto da vicino il dolore immenso della perdita dei loro figli, una prova che sembra insopportabile e che nessuno dovrebbe mai vivere. Eppure, invece di lasciarsi travolgere, hanno scelto di reagire con una forza che per noi rimane un mistero e un esempio: hanno trasformato la sofferenza in speranza, la mancanza in dono, la memoria in impegno per gli altri.
La loro forza non è stata un dono solo per l’Associazione o per chi, come loro, vive situazioni di dolore.
È stata anche un dono per noi.
Ci ha aiutato a guardare la vita in modo diverso, a ridare peso e valore alle cose che contano davvero, a ricordarci che nonostante le difficoltà quotidiane c’è sempre un motivo per andare avanti.
Nel loro cammino abbiamo trovato anche noi un sostegno: il loro esempio ci ha insegnato che ci si può rialzare, che si può trasformare il buio in luce, che la vita resta un bene prezioso da custodire e da condividere.
E mentre loro camminano qui sulla terra con questa forza, noi sappiamo che i tre loro figli, dal cielo, vegliano come angeli.
È un pensiero che ci commuove e ci conforta: sentiamo che i nostri bambini possono affidarsi anche a loro, protetti dal loro sguardo puro e dalla loro presenza silenziosa.
In questo modo, la loro vita continua a essere un dono, anche per i più piccoli di noi.
Oggi, dopo tanti anni, l’Associazione conclude la sua attività.
È un passaggio che ci emoziona profondamente, ma non ci lascia con un senso di vuoto: ci lascia invece una grande ricchezza, fatta di valori, di insegnamenti, di amore condiviso. Una ricchezza che continuerà a vivere nei cuori di chi ha avuto la fortuna di incontrare questo cammino e che non si spegnerà mai.
Per tutto questo, sentiamo una profonda gratitudine.
Grazie per l’esempio che ci avete dato, per la forza che avete saputo trasmettere, per averci insegnato che davvero la vita è un dono.
Guardando avanti, sappiamo che continueremo a portare dentro di noi la vostra testimonianza, come una luce che non si spegne.
Con affetto,
Lorenza e Roberto
«La sofferenza, sopportata con amore, diventa seme di vita nuova.»
Santa Teresa d’Avila
Il Coro Alpino Orobica
Signore e signori, vi presentiamo una grande testimonianza di quando il canto diventa di amicizia, aiuto reciproco, condivisione di esperienze, sensibilità, solidarietà e autentica alpinità. Provengono dalle province di Bergamo, Varese, Milano, Lecco e Como, e la loro presenza qui con noi, in questa serata fredda, ne è la prova più eloquente.
Intonazione impeccabile, armonia equilibrata, intensa espressività: qualità che si fondono in una straordinaria capacità interpretativa, ricca di pathos, sentimento e vigore, sempre nel rispetto dell’unità vocale. Eccellenza del canto corale: il Coro Alpino Orobica.
Carissimi Paola e Massimo, avrei voluto essere presente domani sera a Castelmarte per la chiusura della vostra meritevole associazione ma purtroppo ho gia’ un impegno programmato da tempo con i miei fratelli. Mi spiace tantissimo. Avrei voluto ascoltare in presenza tutto il bene che siete riusciti a fare con “La vita e’ un dono” ma lo sentiro’ poi dal vostro sito. Ho un ricordo indelebile dell’ultimo concerto fatto a Erba in ricordo di Davide, uno dei piu’ belli, sentiti e partecipati dei quasi 600 che il Coro ha effettuato in questi lunghi anni di vita. Davide ha dato molto anche a me ed al Coro perche’ abbiamo constatato di persona come Davide abbia lasciato un ricordo cosi profondo e grande che le persone non lo hanno dimenticato, avendo visto come ha vissuto profondamente il tempo che gli e’ stato concesso. Voi avete saputo prendere in mano il vostro dolore e farne un dono grande per gli altri bambini affetti dalla sua stessa malattia, come vi ha indicato lui,con le parole scritte nel suo ultimo tema in classe …che non ho mai dimenticato da quella sera.
Nel congratularmi con voi per il prezioso dono che avete fatto alla famiglia umana e per la testimonianza di come gli uomini possono essere buoni e solidali fra di loro, vi esprimo tanta ammirazione, che e’ mia e di tutto il Coro Orobica, per tutto quello che siete riusciti a realizzare in questi anni in ricordo e in nome di Davide, di Luca e di Simone. Un grande abbraccio
Dimitri con il Coro Alpino Orobica
7- Conclusione e Ringraziamenti
Nell’antichità si riteneva che la sede della memoria non fosse la mente, ma il cuore. E a pensarci bene, non sarà vero per la scienza, ma quando ricordiamo qualcuno che abbiamo conosciuto o avvenimenti vissuti è al cuore che facciamo appello e non alla mente. Come abbiamo sentito da Paola a inizio serata, a Davide piaceva molto la spiegazione della parola ricordare. Ricordare – diceva – significa ridare il cuore, cioè sentire ancora presente e vive le persone nel nostro cuore, anche se non ci sono più.
Che ogni parola pronunciata questa sera sia una piccola scintilla della sua eredità. Che ciascuno di noi possa sentirsi parte di un progetto più grande, guidato dalla sua memoria.
Grazie a tutti che con la vostra presenza avete reso questo giorno speciale e per esservi impegnati a far vivere il ricordo di Davide.
Buona notte.




































































































